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Sistema di controllo plance pressofuse (cruscotto auto)
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Il sistema di visione artificiale DV1M/NSK è stato
commissionato a DELTA VISIONE da
una primaria multinazionale canadese, leader nel settore
automotive, al fine di ottenere un controllo di qualità
globale a fine linea sulla produzione di plance-cruscotto
per auto, realizzate in monoblocco grazie all'innovativa
tecnologia della pressofusione del magnesio.
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Nel concreto il sistema DV1M/NSK si occupa di
rilevare automaticamente: l'effettiva presenza di boccole,
inserti e viti; l'esistenza e il corretto dimensionamento
dei fori destinati ad alloggiare l'attacco del volante,
della plafoniera e dei vani portaoggetti; l'assenza di
bave o imperfezioni superficiali in oltre quaranta punti
della plancia. L'utilizzo di appositi attrezzi di posizionamento e di set
predefiniti di parametri software consentono l'utilizzo
della macchina per il controllo di svariati tipi di
plance, notevolmente differenziate tra loro in relazione
al modello di automobile cui sono destinate.
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Ideato, progettato e realizzato completamente da DELTA VISIONE,
il sistema DV1M/NSK è una macchina che si presenta con una struttura
portante in profilati di alluminio anodizzato, totalmente protetta
all’esterno mediante una carpenteria in alluminio.
Il sistema si compone sostanzialmente di un Gruppo caricamento
pezzi, un Gruppo di Visione ed un Gruppo Hw-Sw di controllo.
L’accesso alla macchina per consentire il caricamento dei pezzi
da controllare è consentito da un portellone ad apertura e
chiusura automatica, che ne determina il perfetto isolamento
durante il ciclo di controllo.
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Dal punto di vista tecnico, tale variabilità delle parti da
sottoporre ad ispezione, così come le loro ingombranti
dimensioni e la particolare natura infiammabile del
materiale che le costituisce, hanno richiesto l'adozione
in fase progettuale di particolari accorgimenti tecnici.
Ma sono stati soprattutto l'elevato numero e la
disomogenea collocazione dei punti da sottoporre a
controllo a richiedere un studio di fattibilità
estremamente articolato ed una altrettanto accurata fase
di testing per raggiungere l'obiettivo di creare un
sistema affidabile, veloce e sicuro.
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| Modalità di funzionamento del sistema |
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Ogni pezzo viene posizionato e bloccato manualmente da
parte di un operatore all’interno della macchina
di collaudo. L’operazione avviene con l’utilizzo
di specifici attrezzi di posizionamento che, oltre a
consentire l'ispezione su diversi modelli di
plancia, permettono di far coincidere l’origine
degli assi del pezzo con quella del sistema di
visione integrato incaricato dell’effettuazione
dei controlli.
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Per eseguire le singole operazioni di verifica, la macchina è
dotata di una tavola girevole indexata per la rotazione del
pezzo attorno al suo asse verticale e di tre slitte
motorizzate posizionate sugli assi lineari di una terna
cartesiana, su cui la telecamera del sistema di visione
integrato si sposta automaticamente per collocarsi in perfetta
corrispondenza degli elementi da controllare e alla corretta
distanza da essi.
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Per ogni particolare da controllare, il sistema di visione
integrato effettua una serie di rilevazioni attraverso
il PC industriale in dotazione, attrezzato con un
apposito hardware per l'acquisizione delle immagini e
con uno specifico software per l'elaborazione e il
raffronto dei dati.
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Ogni pezzo risultato conforme è fatto oggetto di una
marcatura ad opera di un aerografo industriale
comandato da un’elettrovalvola, prima che la
macchina sblocchi l’apertura delle porte di
accesso all’attrezzo di posizionamento per
consentire all’operatore di rimuovere il pezzo e
sostituirlo con quello successivo. A seguito della
marcatura viene eseguito anche il controllo di
effettiva presenza della marcatura segnalando un’anomalia
in caso di assenza della stessa.
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Per ogni pezzo risultato non conforme, scatta invece un protocollo
d’allarme che subordina lo scarico del pezzo a una serie di
operazioni atte a individuarlo in modo certo. In primo luogo, il
pezzo non conforme rimane bloccato all’interno del sistema di
controllo fino all’intervento di un operatore, che potrà
disattivare tanto tale blocco quanto il segnale di errore apparso
sul monitor unicamente con una procedura di accettazione
dell’anomalia riscontrata. L’operatore
avrà la possibilità di scegliere se tentare un recupero in
linea del pezzo o se accantonarlo per
successive valutazioni (rese possibili anche dalla produzione da
parte del sistema di una etichetta adesiva riportante
la data, il turno e l'ora del controllo, il difetto
riscontrato e la sua posizione, il codice della
plancia, il nome dell'operatore addetto).
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